Nel lungo periodo della dominazione di Lucca
Allo scopo di garantirsi il controllo della Versilia, dopo lunghi contrasti con i feudatari locali e Pisa, Lucca, in segno di conquista, fonda nel 1255 le città di Pietrasanta e di Camaiore. Entrambe dovevano servire a riorganizzare l’economia e l’insediamento urbano del territorio, sottraendo in questo modo le popolazioni sparse nella zona ai vincoli feudali. Top Strategicamente vicina al porto di Motrone ed al tracciato pedemontano della via Francigena, Pietrasanta, edificata ai piedi del Colle di Sala, su una rocca di origini longobarde, prese il nome e lo stemma dal suo fondatore, il podestà di Lucca Guiscardo da Pietrasanta. A forma di rettangolo regolare molto allungato, in principio l’insediamento si presentava con una struttura a scacchiera perfettamente simmetrica rispetto all’asse longitudinale della via Francigena, corrispondente oggi alle Vie Mazzini e Garibaldi. Al centro i due isolati possedevano una profondità doppia di quelli esterni. Decisamente diversi dalle parti stradali e dai lotti edificatori caratterizzati dalla medesima ampiezza, tanto da essere dimensionati su base proporzionale e secondo un stesso modulo pari a undici braccia, circa 6,50 metri. A partire dal 1311 con l’edificazione delle mura intorno alla città, il rettangolo del borgo basso venne collegato alla Rocca di Sala, facendole assumere una struttura definitiva di insediamento collocato tra la collina ed il piano. La cinta muraria aveva tre porte in corrispondenza delle vie di uscita per Massa, Pisa e Lucca, e aveva lo di racchiudere anche un piccolo nucleo di abitazioni collocato sulle pendici del colle prima della città, che successivamente costituì il quartiere di Terranuova. Top
Al fine di potenziare la capacità difensiva della città, sotto la signoria di Castruccio Castracani (1316-1328), furono edificate la Rocca Ghibellina, che appare corrispondente all’antica Rocca di Sala, e la Rocchetta Arrighina, presso la porta d’ingresso alla piazza. Nello stesso periodo si diede avvio all’opera di costruzione della Chiesa di S.Agostino e del Duomo, e man mano di altri edifici di grande rilievo. Al centro di dispute per il controllo della Versilia, nei successivi due secoli Pietrasanta fu dominio prima di Pisa, tra il 1344 ed 1369, e poi nuovamente di Lucca, tra il 1369 ed il 1430, e quindi di Genova, tra il 1437 ed il 1484. Fu espugnata dai Fiorentini, ai quali venne concessa con il lodo del 29 settembre 1513 da Papa Leone X. A documentare questa epoca così travagliata per la città, tra le rare testimonianze pervenuteci sono state ritrovate quasi unicamente solo quelle inerenti la realizzazione di opere di difesa. La Rocca sulla collina subì un intervento di ampliamento e fortificazione e vi fu costruito un palazzetto residenziale nel 1408. A seguito dell’assedio del 1484, la Rocchetta Arrighina, i bastioni e lunghi tratti delle cinta muraria vennero ricostruiti. Top
L’opera di Cosimo I
Con il Granducato di Toscana nella città venne ristabilita in parte l’autonomia amministrativa, rappresentando il centro di una giurisdizione, Capitanato di Pietrasanta, costituita dai territori montuosi di Seravezza e Stazzema. Protagonista del grande impulso al suo sviluppo fu Cosimo I. Grazie al granduca Pietrasanta diviene uno dei pilastri del sistema difensivo mediceo, si avvia l’opera di bonifica del litorale nel 1559, la promozione dell’escavazione dei marmi sul Monte Altissimo, lo sfruttamento delle miniere d’argento, la riorganizzazione dell’industria del ferro nelle vallate interne. Il nuovo insediamento urbano provocato dalle imprese economiche e dalla burocrazia medicea favorì la restaurazione edilizia della città. Così nel ‘500 sorsero alcune tra le maggiori dimore signorili, quali Palazzo Ponticelli, Palazzo Moroni e Palazzo Lamporecchi; la cinta muraria e la Rocca vennero fortificate tra il 1552 ed il 1560; nel 1593 venne costruito fuori di Porta a Massa il Palazzo della Posta. Top
Dal Seicento all’epoca moderna
Con il declino economico del Capitanato ed il fallimento dei primi interventi di bonifica nel ‘600, Pietrasanta subì una grave decadenza ed un degrado della zona costiera, tanto che le abitazioni della città iniziarono a spopolarsi e furono privilegiati i centri montani.
Nella seconda metà del ‘700 un nuovo impulso venne dato alle industrie locali ed alla bonifica del litorale da Pietro Leopoldo, ad opera del quale venne trasformato il Capitanato in Vicariato nel 1772. Tra il ‘700 e l’800, come altri comuni e realtà toscane, anche Pietrasanta attua interventi pubblici di grande rilevanza, quali: la trasformazione dei conventi in scuole, l’edificazione di un teatro nel 1794, la restaurazione interna del Duomo nel 1821, la lastricatura delle strade principali e la sistemazione della piazza, la realizzazione della circonvallazione esterna nel 1815, la costruzione fuori delle mura dell’ospedale nel 1848. A partire dalla seconda metà dell’Ottocento, grazie al notevole sviluppo della lavorazione del marmo nei molteplici laboratori artistici, si assiste all’importante espansione urbana della città con l’abbattimento nel 1889 di ampie sezioni della cinta muraria e delle Porte a Massa e a Lucca, allo scopo di collegare i sobborghi al centro storico. Top |