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Arte antica, moderna e contemporanea

Foro Boario

Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Via Bono da Nonantola, 283
41100 Modena (MO)
Info tel. 320 0452126 - 059 220022

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Costruito nella prima parte del XIX secolo ad opera del Duca Francesco IV, la cui progettazione venne assegnata all'architetto Francesco Vandelli, autore di numerosi edifici pubblici modenesi, il Foro Boario, a partire dal 2002, rappresenta la sede di riferimento delle esposizioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
In passato l’ampia struttura era finalizzata al piano terra al mercato bovino, il Foro Boario appunto, e ai piani superiori all'immagazzinamento di prodotti agricoli, in particolare granaglie, a costituzione di scorte alimentari nell'eventualità di carestie. Tale destinazione urbana annonaria non durò molto e dopo dieci anni l'edificio venne trasformato in caserma fino a quando la comunità modenese non ne rivendicò l'uso per la città, secondo le intenzioni iniziali del Duca medesimo, e lo riacquistò dallo Stato italiano durante il regno di Umberto I. Nel 1989 iniziarono i lavori di restauro e riuso per la nuova sede della Facoltà di Economia dell'Università di Modena, inaugurata nel 1994. Le due ali simmetriche, a piano terra, sono adibite rispettivamente a biblioteca della Facoltà, ala est, e a sede di esposizioni temporanee, ala ovest. Ai piani superiori sono collocati le direzioni e le segreterie di dipartimento, l'ufficio di presidenza e la segreteria di presidenza.
Edificazione unica per dimensioni, tipologia e collocazione nella scena degli interventi di architettura ducale, con i suoi ben 250 metri di lunghezza, e 20 metri di profondità, il Foro Boario vanta uno straordinario interesse architettonico ed urbanistico, perfettamente bifronte, con quattro facciate identiche a due a due. Nella parte centrale sorge un corpo di circa 45 metri su di un altissimo porticato di tre arcate e ai lati due ali simmetriche di altezza inferiore vengono scandite da 17 arcate ciascuna e concluse da un corpo chiuso a forma di torretta. Coronano alla sommità il corpo centrale un fastigio con l'orologio e quattro panoplie opera dello scultore Luigi Righi, raffiguranti l'Allegoria delle Armi, della Fertilità, delle Arti e del Tempo. A ricordo di Francesco IV, al centro della facciata che si affaccia su via Berengario vi è collocata una lapide che riporta l'anno di costruzione, ossia il 1834, e la dedica del Duca ai fedeli agricoltori, "honori et commodo fidelium agricolarum".
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