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lunedì 06 settembre 2010  Ora locale:   
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Arte »  Toscana » Prov. Massa Carrara » Comune di Carrara

CARRARA: Capitale Mondiale della SCULTURA


Biennale Internazionale di Scultura di Carrara“The town of
Carrara is indissolubly
linked to the
high-quality
marbles which
are quarried there.
Since ancient
times, innumerable artists have
turned to this particular area
of Tuscany to
create their works: Michelangelo, Giambologna, Bernini,
Canova are just some of the great names who have chosen Carrara marble.”
(Curated by
Fabio Cavallucci)
 
Dal 26 giugno al 31 ottobre 2010 si svolge la XIV Biennale Biennale Internazionale di Scultura di CarraraInternazionale di Scultura di Carrara, a cura di Fabio Cavallucci, dal titolo Postmonument. Filo rosso di quest’edizione è infatti il tema del monumento, o meglio quel radicale processo di de-monumentalizzazione che nell’ultimo secolo ha svincolato la scultura dalle finalità celebrative ed encomiastiche. Emblema del potere forte, strumento di controllo e omologazione delle masse, ma anche catalizzatore dei valori dei popoli e tassello insostituibile nella costruzione della memoria collettiva, il monumento diviene bersaglio principale di rivolte e rivoluzioni, per poi essere spazzato via dall’imporsi degli ideali di democrazia e libertà del nostro tempo. Tuttavia, in uno scenario mobile e mutevole come quello attuale, in un clima di fine d’epoca e di riscrittura della storia, accanto alla predominante iconoclastia contemporanea si registra il progressivo riemergere di codici e valori dal passato. Torneremo a riconoscerci in nuovi monumenti?  Top
È Carrara a fornire spunti e suggestioni per lavori specifici. Carrara è infatti una città autentica, dai tratti forti e chiaramente riconoscibili: dalle tracce del duro lavoro dei cavatori sedimentate nel territorio, all'inconfondibile tradizione anarchica, dall'antichità del centro storico al fervente e vivace microcosmo
dell'Accademia di Belle Arti. Il territorio della città, da sempre legato all’estrazione e alla lavorazione del marmo, dove Michelangelo e Canova hanno soggiornato per trovare il materiale che ha dato corpo alle loro opere, ha sofferto più di altri la decadenza della scultura tradizionale seguita alla caduta dei simboli e delle ideologie del Novecento. Il contesto locale si offre dunque come specchio di quei segni di incrinatura del sistema simbolico e produttivo di tutto il mondo occidentale, e dal confronto con questa situazione
reale gli artisti ospiti della manifestazione traggono ispirazione.
La parte centrale dell’esposizione è costituita dalle opere di più di trenta artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo, tra i quali spiccano, per citarne solo alcuni, importanti nomi internazionali del calibro di Paul McCarthy,  Antony Gormley, Yona Friedman, Santiago Serra e Monica Bonvicini, affiancati da giovanissime promesse come Kristina Norman, presente al Padiglione Estone della Biennale di Venezia 2009, Cyprien Gaillard, candidato tra i finalisti del Premio Marcel Duchamp 2010, o Rossella Biscotti, vincitrice del Premio Fico ad Artissima 16.

A cura di Amalia Vitiello



 
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